Tim riconoscerà agli azionisti,
mediante buyback, una remunerazione pari a circa il 50% del
valore atteso dalla cessione di Sparkle. All’assemblea degli
azionisti del prossimo 15 aprile sarà proposto il riacquisto per
massimo 700.000.000 azioni ordinarie (fino a 400 milioni di
euro), corrispondenti a circa il 3,3% del capitale sociale che
sarà usato sia per i piani di remunerazione che per
incentivazione azionaria. Agli azionisti di risparmio invece è
garantita la remunerazione derivante dal conguaglio in denaro
legato alla conversione delle azioni di risparmio.
Tornando ai conti Tim Consumer ha registrato ricavi da
servizi sostanzialmente stabili a 5,5 miliardi di euro (-0,6%);
Tim Enterprise ha registrato ricavi da servizi pari a 3,3
miliardi (+8,6%) “continuando a performare meglio del mercato di
riferimento e con un trend di crescita tendenziale che ha
raggiunto il quattordicesimo trimestre consecutivo” precisa una
nota. Il Cloud si conferma la principale linea di business e
quella a maggior crescita, con un
aumento dei ricavi da servizi del 24% anno su anno; in crescita
IoT e Security, mentre è in leggero calo la connettività.
Gli investimenti di gruppo ammontano a 1,9 miliardi di euro,
pari al 13,9% dei ricavi.
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