• Chi Siamo
  • Privacy Policy
  • Contatti
Panorama Italia
  • Home
  • Politica
  • Finanza
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
  • Cronaca
  • Hi Tech
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Politica
  • Finanza
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
  • Cronaca
  • Hi Tech
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Panorama Italia
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Politica

Meloni prudente su Vannacci: ‘La politica non è aritmetica. Lui si chiama fuori’

di Redazione Panorama Italia
18/06/2026

La domanda un po’ se la aspetta. Perché a Roma non si parla quasi d’altro. Quindi prima elenca lei i motivi per cui si ritiene “soddisfatta” di un G7 che ha riconfermato – e non era “scontato” – l’unità club dei grandi davanti alle crisi, dall’Ucraina al Medio Oriente. Quell’unità dell’occidente che per Giorgia Meloni resta la risposta più efficace davanti a sfide che non sono “astratte” ma incidono sulla vita dei cittadini. A partire dagli effetti delle guerre ma non solo. Poi arriva il quesito: Roberto Vannacci e il suo Futuro Nazionale possono stare dentro l’alleanza di centrodestra? E lì la premier sceglie di buttare la palla nell’altro campo, perché è l’ex generale “a porsi fuori” dalla coalizione. E in ogni caso, “la politica non è aritmetica”, non si possono fare mere somme di forze che peraltro al momento, nel caso di FnV, sono pesate dai soli sondaggi.

La domanda “non me la sono fatta”, “non mi occupo di questa materia”, insiste Meloni portando avanti, in sostanza, la narrazione del voto utile che da qualche giorno va predicando il centrodestra. E’ Vannacci, è il ragionamento della premier, che votando sistematicamente contro “il primo governo di destra” non solo di pone fuori dalla coalizione ma è addirittura “funzionale” alla sinistra. Ma alle urne quello che conta è “avere governato bene”. Quindi l’obiettivo rimane quello di arrivare fino a fine legislatura (che questo significhi un voto un poco anticipato a primavera, o alla scadenza naturale dopo l’estate ancora non è dato sapere) “e poi presentarmi serenamente agli italiani ed essere giudicata per il lavoro complessivo” fatto al governo. Sarà questo “a farmi vincere o perdere le elezioni”, non un’alleanza “con questo o quello”, mettendo insieme “tre, più quattro più cinque”. Perché in politica “30 più 4” – numeri che secondo alcuni osservatori la premier non cita a caso, perché si avvicinano alle percentuali di FdI e di Futuro nazionale – “non fa necessariamente 34”. Peraltro, è uno dei ragionamenti che si fa nel partito della premier, i sondaggi sul movimento dell’ex generale potrebbero essere sovrastimati e FnV andrebbe testato in solitaria, fuori dalla coalizione. Uno motivo in più, stando ai suoi, per non fermare la riforma della legge elettorale che con la sua spinta a coalizzarsi renderebbe ancora più attuale la narrazione del “voto utile”. Secca la replica del generale via agenzie: “ma a chi sta parlando la premier? Se vuole parlare con me, mi contatti”.
Nel frattempo bisogna occuparsi delle “sfide concrete” che riguardano “i problemi dei cittadini”, assicura la premier tornando alla geopolitica nel corso della conferenza stampa che ha chiuso il suo quarto G7. Un vertice che rimarrà segnato da quello che è stato definito il “disgelo” con Donald Trump. “Ma noi abbiamo entrambi caratteri forti e difendiamo l’interesse nazionale”, non c’è bisogno “che ci chiariamo quando non siamo d’accordo su qualcosa”. Business as usual, insomma. Per un rapporto che secondo la premier è “immutato”, nonostante le asperità degli ultimi mesi.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump al G7

 Anche le immagini diffuse da Palazzo Chigi la mostrano sorridente insieme al tycoon, con cui “siamo ripartiti da quello che si può fare nei prossimi mesi”. Strette di mano e pacche sulle spalle. E certo pure “qualche battuta”, ammette lei stessa, nella cornice di quell'”ottimo clima” tra i 7, certo “favorito” anche dai venti di pace in Medio Oriente. Ora bisognerà “implementare” l’accordo tra Usa e Iran, e vedere entro quale “cornice” si potrà dispiegare una missione dei volenterosi per proteggere la navigazione dello Stretto di Hormuz. L’Italia è pronta a fare la sua parte ma “è presto” per dire quando sarà chiesta l’autorizzazione al Parlamento. Nei prossimi giorni si vedrà. In parallelo non bisogna allentare la pressione su Mosca e continuare a sostenere Kiev. Meloni rilancia anche l’idea di un “mediatore europeo” che renderebbe più “efficace” la risposta comunitaria. E traccia un identikit che taglia fuori figure come Mario Draghi: “lo so dove volete arrivare”, scherza la premier sul punto senza citare l’ex premier ma individuando un esponente di un paese europeo “medio-piccolo” (tra le ipotesi circolate c’è per esempio quella del presidente finlandese Alexander Stubb). Coi cronisti si lascia andare anche a una battuta sulle sigarette, abbandonate da un po’: “Qui ho fatto notizia per quello e per la cravatta…ma ho smesso da un mese e avete bucato la notizia…” dice prima di congedarsi. E ripartire, dopo una rapida tappa a Roma, per Bruxelles.

La conferenza di Meloni

[embedded content]

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Articoli Correlati

Politica

Polemica sulla scorta al mega-yacht dell’ambasciatore Usa

14/07/2026
Zuppi per la seconda volta in Ucraina, missione per prigionieri
Politica

Zuppi per la seconda volta in Ucraina, missione per prigionieri

14/07/2026
Sciolto il nodo alla Consob, Guido Stazi sarà nominato presidente
Politica

Sciolto il nodo alla Consob, Guido Stazi sarà nominato presidente

14/07/2026
Politica

M5S, il ‘forziere’ di Conte: nel 2025 conti a posto con 14 milioni liquidi

14/07/2026
Politica

Sondaggio politico, Fratelli d’Italia cresce. Pd e M5S calano, Vannacci sale ancora

14/07/2026
Politica

L’Italia al vertice Usa sul “terrorismo rosso”, è polemica

13/07/2026

Ultime Notizie.

Corradini (Simest): “In Italia export tiene, fondamentale sistema per crescita”

28/05/2026

Banco Bpm-Unicredit, Caldato (AcomeA Sgr) avverte: “Focus su Commerz, scenario poco probabile”

12/06/2026
Europa bollente, 212 morti in Spagna. E Parigi vieta gli alcolici

Europa bollente, 212 morti in Spagna. E Parigi vieta gli alcolici

26/06/2026
L’Italia al vertice negli Usa sul ‘terrorismo rosso’, è polemica

L’Italia al vertice negli Usa sul ‘terrorismo rosso’, è polemica

13/07/2026

Enel, tra i titoli più apprezzati dalle banche d’investimento c’è il gruppo guidato da Flavio Cattaneo: target price oltre i 10 euro. E Intesa Sanpaolo lo inserisce tra le “Top Picks”

21/06/2026
  • Home
  • Politica
  • Finanza
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
  • Cronaca
  • Hi Tech

© 2023 Panorama-Italia.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Politica
  • Finanza
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
  • Cronaca
  • Hi Tech

© 2023 Panorama-Italia.it