L’ateneo romano conquista un posto nella prestigiosa classifica mondiale delle università del CWUR premiando ricerca e didattica
L’Università degli Studi Guglielmo Marconi fa un balzo in avanti e si prende la scena internazionale. Il Center for World University Rankings ha inserito l’istituto nella rinomata classifica mondiale delle università, posizionandolo al 1.867° posto globale. Questo significa che la struttura romana entra ufficialmente nell’8,8% delle migliori istituzioni accademiche di tutto il pianeta.
Un primato nello spazio digitale
I dati mettono in luce un record davvero speciale per il nostro Paese. La Marconi si attesta come l’unica università telematica italiana presente all’interno della top 2000 mondiale. Il traguardo rompe definitivamente i vecchi schemi tradizionali. Infatti, il modello e-learning dimostra di avere le carte in regola per competere con i campus storici più blasonati.
Sotto la lente dei valutatori globali
La commissione internazionale esamina ogni anno oltre 21.000 atenei sparsi in ogni continente. I parametri scelti per dare i voti sono rigidi e non lasciano spazio a sconti. Gli analisti misurano l’impatto reale delle pubblicazioni scientifiche e la qualità dei docenti. Inoltre, contano moltissimo la spendibilità del titolo e il tasso di occupazione dei laureati.
L’orgoglio del Presidente Alessio Acomanni
Il traguardo premia gli sforzi quotidiani compiuti da tutto il team della struttura. «Questo riconoscimento rappresenta un’importante conferma del percorso intrapreso dall’Ateneo e del lavoro svolto quotidianamente dalla nostra comunità accademica. Essere presenti tra le migliori università del mondo e risultare l’unica università telematica italiana inclusa nella Top 2.000 del CWUR rafforza il nostro impegno nel continuare a investire nella qualità della formazione, nella ricerca e nell’innovazione», dichiara il Presidente Alessio Acomanni.
I numeri di una grande community
La Marconi detiene lo storico primato di prima università digitale approvata dal Ministero competente. Oggi la community viaggia forte, superando i 30.000 studenti attivi. Il bouquet dei corsi è molto ricco, con lauree, master e percorsi di alta formazione studiati per chi deve conciliare lo studio con la propria attività lavorativa.
Nuove sfide e progetti futuri
Il verdetto arrivato da questa indagine internazionale non spegne la fame di crescita della governance. Per questo, l’ateneo intende spingere ancora di più sull’acceleratore dell’internazionalizzazione. L’obiettivo è stringere nuovi accordi con l’estero e aggiornare i programmi didattici, mantenendo la flessibilità che la rende da sempre una realtà all’avanguardia.




