“Forse voleva finirci”. È il timore
espresso dalla ex compagna di Fabrizio Barberini, Andra Florina
Dorobantu, riferendosi a quando si era barricata in bagno con i
figli di 15 e 7 anni durante i momenti più drammatici della
vicenda che si sarebbe conclusa con l’omicidio del padre, Marius
Adrian, avvenuto a Porcia (Pordenone). Un passaggio richiamato
nell’ordinanza del Gip che ha disposto la custodia cautelare in
carcere per l’uomo e che ricostruisce gli istanti successivi
all’aggressione.
Secondo quanto emerge dal provvedimento, alla base della
discussione familiare ci sarebbe stata la scoperta di un AirTag
che l’uomo avrebbe nascosto nell’auto dell’ex compagna per
monitorarne gli spostamenti. Da quel confronto sarebbe poi
scaturita un’escalation culminata nei fatti oggetto
dell’indagine.
Dopo avere chiamato il 112 ed essere stata invitata a
rimanere chiusa nel bagno insieme ai bambini, la donna avrebbe
sentito Barberini tentare ripetutamente di sfondare la porta
senza pronunciare alcuna parola. La paura, riportata negli atti,
era che potesse raggiungerli. Il gip evidenzia come l’indagato
fosse ancora intento a cercare di abbattere la porta, quando sul
posto sono arrivati gli agenti della Squadra Volante,
intervenuti pochi minuti dopo la richiesta di aiuto. L’ingresso
delle forze dell’ordine avrebbe così interrotto l’azione e
consentito di mettere in sicurezza la donna e i due figli
minori, rimasti barricati nel bagno fino a quando non hanno
sentito la voce di una poliziotta chiedere se ci fosse qualcuno
in casa.
Nell’ordinanza il giudice richiama questo elemento come uno
dei passaggi centrali nella valutazione della gravità del quadro
ricostruito dagli inquirenti.
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