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AstraZeneca verso la fusione con Bristol Myers Squibb, nasce la nuova Big Pharma da 400 miliardi

di Redazione Panorama Italia
04/08/2026
AstraZeneca verso la fusione con Bristol Myers Squibb, nasce la nuova Big Pharma da 400 miliardi

L’azienda farmaceutica AstraZeneca avrebbe avviato le trattative per fondersi con Bristol Myers Squibb, uno dei suoi principali concorrenti. La società che ne nascerebbe avrebbe una capitalizzazione di mercato di 400 miliardi di dollari, la quarta più alta di tutto il settore farmaceutico.
Non è detto che le trattative vadano però a buon fine. AstraZeneca è la seconda azienda britannica per valore e si fonderebbe con una società statunitense più piccola ma comunque di dimensioni considerevoli. Questo tipo di operazioni devono tener conto di diversi interessi, che non sempre convergono, tra gli azionisti e i proprietari delle aziende coinvolte.

La fusione tra AstraZeneca e Bristol Myers Squibb
A riportare per primo la notizia delle trattative in corso tra AstraZeneca e Bristol Myers Squibb è stato il FinancialTimes, che ha chiarito alcuni punti fondamentali. La trattativa andrebbe avanti da mesi, ma sono comunque ancora in fase preliminare. Le due aziende non hanno confermato l’indiscrezione.
Se l’operazione andasse a buon fine nascerebbe la quarta azienda farmaceutica al mondo. Il valore di mercato sfiorerebbe i 400 miliardi di dollari. La nuova realtà avrebbe una delle offerte di farmaci più variegate del mercato, con moltissime categorie specifiche coperte da brevetti validi ancora per decenni.
Che azienda è AstraZeneca
AstraZeneca è diventata famosa negli ultimi anni per il suo vaccino contro il Covid-19, ma è una delle aziende farmaceutiche più grandi al mondo. I suoi campi di specializzazione sono in particolare:

l’oncologia, la cura dei tumori;
le malattie cardiovascolari, che riguardano il cuore e i vasi sanguigni;
le malattie respiratorie.

AstraZeneca è in piena salute finanziaria, con utili in crescita a 2,63 dollari per azione e ricavi pari a 30 miliardi di dollari nella prima metà del 2026.
Che azienda è Bristol Myers Squibb
Bms, invece, ha specializzazioni diverse da quelle di AstraZeneca. È tra le più importanti aziende farmaceutiche mondiali nel campo dell’immuno-oncologia, la branca della medicina che studia il sistema immunitario nel suo comportamento nei confronti delle cellule tumorali. Ha inoltre una presenza importante in segmenti come:

l’ematologia, la disciplina medica che si occupa del sangue;
l’immunologia, che riguarda il sistema immunitario;
le malattie cardiovascolari.

Esistono quindi elementi di sovrapposizione tra le due aziende, ma in generale Bms e AZ si occupano di campi piuttosto diversi. Bristol Myers Squibb ha fatto registrare ottimi risultati, con un’utile per azione di 2,04 dollari nel secondo trimestre e oltre 24 miliardi di dollari di fatturato nella prima metà del 2026.
Cosa può andare storto nella fusione tra AstraZeneca e Bms
Le fusioni tra aziende, soprattutto se sono così grosse, sono operazioni estremamente complesse che spesso falliscono prima di concretizzarsi. Le trattative riguardano moltissimi aspetti, sia pratici, sia amministrativi, sia economici. Nel caso della fusione tra AstraZeneca e Bms, gli ostacoli da superare sono:

l’autorizzazione delle autorità antitrust britannica e statunitense;
l’esame della Commissione europea per l’impatto sul mercato dell’Ue.

La Cma britannica, l’antitrust di Londra, dovrà in particolare capire il destino della nuova realtà che nascerebbe dalla fusione. AstraZeneca è la seconda azienda britannica per capitalizzazione di mercato. Accettare un controllo statunitense della nuova realtà sarebbe complicato per le autorità britanniche.

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