• Chi Siamo
  • Privacy Policy
  • Contatti
Panorama Italia
  • Home
  • Politica
  • Finanza
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
  • Cronaca
  • Hi Tech
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Politica
  • Finanza
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
  • Cronaca
  • Hi Tech
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Panorama Italia
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Politica

Trasparenza salariale, entro il 18 marzo il parere delle Commissioni Lavoro

di Redazione Panorama Italia
09/03/2026

I punti chiaveAscolta la versione audio dell’articoloDieci giorni a Montecitorio per fare sintesi e poi l’approvazione finale da parte del Consiglio dei Ministri: questo l’iter del recepimento in Italia della direttiva sulla trasparenza salariale (2023/970). Entro il 18 marzo, infatti, le Commissioni Lavoro di Camera e Senato devono esprimere un parere sullo schema di decreto che introduce importanti novità a favore dell’equità salariale tra uomini e donne, sia in fase di assunzione che di crescita professionale. Una piccola rivoluzione che si applicherà a tutte le imprese, con un onere aggiuntivo di rendicontazione a partire dal 2027 per le imprese più grandi (con più di 100 dipendenti). Le commissioni nelle scorse settimane hanno audito e raccolto memorie scritte dalle parti sociali. Apprezzato il rimando diretto ai principali contratti nazionali di lavoro, un’indicazione importante soprattutto per le piccole e medie imprese, che potranno far riferimento ai livelli contrattuali dei singoli Ccnl. «Nelle grandi aziende i livelli contrattuali contengono invece professionalità molto diverse – spiega Ornella Patané, partner di Toffoletto De Luca Tamajo ed esperta di diritto del lavoro per le imprese – E’ quindi importante definire un sistema di classificazione del personale ad integrazione di quanto previsto dai CCNL, più granulare e adatto ad ogni singola realtà aziendale». Una possibilità che lo schema di decreto prevede, purché i criteri siano non discriminatori, oggettivi e neutri in base al genere.Il nodo degli ad personamUno dei principali snodi è proprio la definizione dei livelli retributivi (art. 3, B dello schema di decreto) che modifica la direttiva escludendo «i trattamenti economici individuali non strutturali». Ma è proprio qui – nell’attribuzione di superminimi e riconoscimenti discrezionali – che si creano le disparità retributive, oggi al 20% nel settore privato: «Se vogliamo agire per ridurre la disparità salariale reale – spiega Maurizio del Conte, professore ordinario di Diritto del Lavoro presso l’Università Bocconi – non dobbiamo andare a guardare le regole del gioco, che sono già uguali per tutti, ma come vengono applicate nelle organizzazioni».Loading…Le misure previsteIl decreto di recepimento deve essere approvato entro il 7 giugno, ma sarà importante definire i tempi con i quali le aziende devono adeguarsi. La direttiva, infatti, introduce il divieto di chiedere l’ultima RAL e l’obbligo di indicare chiaramente ruolo e retribuzione offerti dall’impresa in fase di selezione. Ma anche il diritto per lavoratori e lavoratrici di chiedere chiarimenti sul proprio stipendio, comparato ai livelli retributivi medi, con spiegazioni su eventuali differenze e obbligo per l’azienda di rispondere entro due mesi.In aggiunta dal 2027 le aziende con più di 250 dipendenti dovranno rendicontare su base annuale – su base triennale per quelle dai 100 ai 250 – il proprio gender pay gap. Dove sarà superiore al 5%, l’impresa avrà l’obbligo di valutazione congiunta con le organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di ridurre il divario.«Sono convinto che, al di là di legittimi timori – chiarisce Del Conte – l’applicazione di questa direttiva avrà effetti positivi anche per le pmi, perché favorirà una maggior trasparenza all’insieme delle politiche retributive e sarà quindi uno strumento di innovazione ed efficienza organizzativa».

Articoli Correlati

Politica

Salvini: stop a green deal e patto di stabilità, torniamo a comprare gas e petrolio dalla Russia

19/04/2026
Mattarella scrive a Macron: inammissibile l’attacco all’Unifil in Libano
Politica

Mattarella scrive a Macron: inammissibile l’attacco all’Unifil in Libano

19/04/2026
Prc guarda al campo progressista, Fronte comune contro le destre
Politica

Prc guarda al campo progressista, Fronte comune contro le destre

19/04/2026
Politica

Dl sicurezza, “Oggi Pd sensibile ad Avvocatura, finora contro volontà professione”

19/04/2026
Politica

Iran, Meloni: “Quadro cambia continuamente, al lavoro su stabilizzazione e crisi energetica”

19/04/2026
Politica

La Lega torna in piazza a Milano contro l’Ue per tentare il rilancio

18/04/2026

Ultime Notizie.

Legge elettorale in settimana, si cerca lo sprint. Preferenze in bilico

Legge elettorale in settimana, si cerca lo sprint. Preferenze in bilico

26/02/2026
All’aeroporto di Brindisi “nessuna emergenza carburante né rischio carenza imminente”

All’aeroporto di Brindisi “nessuna emergenza carburante né rischio carenza imminente”

07/04/2026
Case green, Ricci (Fi): «Nuova Ue senza estremismo ambientalista, direttiva da cambiare»

Europee, Ricci: «Forza Italia centrale nel Ppe: voto utile per migliorare Ue»

19/05/2024
Comitato, con decreto si vuole aggirare l’obbligo di gara per ponte Stretto

Comitato, con decreto si vuole aggirare l’obbligo di gara per ponte Stretto

15/03/2026
Il richiamo di Panetta: ‘Ripensare il commercio, non arrendersi alla frammentazione’

Il richiamo di Panetta: ‘Ripensare il commercio, non arrendersi alla frammentazione’

22/02/2026
  • Home
  • Politica
  • Finanza
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
  • Cronaca
  • Hi Tech

© 2023 Panorama-Italia.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Politica
  • Finanza
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
  • Cronaca
  • Hi Tech

© 2023 Panorama-Italia.it