• Chi Siamo
  • Privacy Policy
  • Contatti
Panorama Italia
  • Home
  • Politica
  • Finanza
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
  • Cronaca
  • Hi Tech
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Politica
  • Finanza
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
  • Cronaca
  • Hi Tech
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Panorama Italia
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Economia Italiana

Smart working, multe fino a 7.500 euro e arresto: i nuovi obblighi

di Redazione Panorama Italia
07/04/2026
Smart working, multe fino a 7.500 euro e arresto: i nuovi obblighi

Smart working, si cambia: dal 7 aprile 2026 i datori di lavoro che non rispettano gli obblighi informativi sulla sicurezza arrivano sanzioni penali e amministrative.
Non si tratta di nuove regole sul lavoro agile, ma di un inasprimento delle conseguenze per chi non applica le norme che già esistono.

Legge sulle Pmi
La novità è contenuta nella legge n. 34/2026 sulle piccole e medie imprese, che introduce pene fino a quattro mesi di arresto e multe che possono superare i 7.400 euro per chi non trasmette l’informativa ai lavoratori da remoto e ai rappresentanti per la sicurezza.
Cosa cambia dal 7 aprile
L’obbligo di informare i lavoratori in smart working non è nuovo: era già previsto dalla legge 81/2017. Ma fino ad oggi la sua applicazione è stata spesso discontinua. Con la nuova norma, il mancato invio dell’informativa diventa un illecito punibile. Le sanzioni previste sono:

arresto da 2 a 4 mesi;
ammenda da 1.708,61 a 7.403,96 euro.

Nel lavoro da remoto viene meno il controllo diretto del datore di lavoro sull’ambiente operativo. È proprio per questo che la normativa rafforza il ruolo dell’informazione.

In pratica l’informativa scritta sostituisce, almeno in parte, la supervisione fisica che esiste nei luoghi di lavoro tradizionali.
Cosa deve contenere l’informativa obbligatoria
Il documento deve essere fornito almeno una volta all’anno e includere una valutazione chiara dei rischi legati allo smart working.
Tra i principali contenuti richiesti:

condizioni dell’ambiente domestico o remoto;
sicurezza elettrica;
prevenzione di cadute o incidenti domestici;
affaticamento visivo da schermi;
problemi posturali;
stress e sovraccarico cognitivo;
uso corretto di pc, smartphone e dispositivi;
diritto alla disconnessione;
gestione dell’a sindrome always-on.

Gli obblighi per i datori di lavoro
Per essere in regola, le aziende devono: predisporre e aggiornare l’informativa, inviarla sia ai lavoratori sia ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, garantire strumenti tecnologici sicuri, verificare la conformità delle attrezzature personali se utilizzate, formare i dipendenti sui rischi e attivare la sorveglianza sanitaria se prevista.
Non basta quindi inviare un documento standard: è necessario dimostrare che l’informazione è stata effettivamente fornita e compresa.
Per molte aziende, in particolare le piccole e medie imprese, il cambiamento sarà soprattutto operativo.
Il lavoro da remoto resta invariato nella sostanza, ma cambia la sua gestione da parte del datore di lavoro: chi finora ha trascurato questo obbligo dovrà creare o aggiornare l’informativa, strutturare procedure di invio e tracciamento e integrare formazione e sicurezza nel lavoro agile.
Ipotesi infortunio in smart working
Onorato l’obbligo informativo, si specifica che l’azienda non ha alcun ulteriore onere di controllare o di mettere a norma la casa del dipendente in smart working. Il datore di lavoro, quindi, informa sui rischi generici e specifici della mansione mentre è il lavoratore ad avere l’obbligo di gestire il luogo di lavoro domestico.
Ma se l’azienda ha adempiuto all’obbligo di comunicazione e il lavoratore in smart working riporta comunque un danno alla salute pur avendo osservato ogni prescrizione, allora l’infortunio in smart working può essere equiparato a un infortunio sul luogo di lavoro.
E le spese mediche, se necessarie e giustificate, possono essere rimborsate dall’Inail. Così ha sancito la Sezione Lavoro del Tribunale di Padova con la sentenza 462/2025.

Articoli Correlati

Poste Italiane, utile netto a 817 milioni nel primo trimestre 2026: ricavi su dell’8%
Economia Italiana

Poste Italiane, utile netto a 817 milioni nel primo trimestre 2026: ricavi su dell’8%

08/05/2026
Sanatoria multe Napoli, il Comune punta sulla rottamazione-quinquies: chi non paga
Economia Italiana

Sanatoria multe Napoli, il Comune punta sulla rottamazione-quinquies: chi non paga

08/05/2026
Terna, ricavi in crescita nel primo trimestre. A De Biasio poteri ad interim
Economia Italiana

Terna, ricavi in crescita nel primo trimestre. A De Biasio poteri ad interim

08/05/2026
AI: i mercati scelgono la Corea
Economia Italiana

AI: i mercati scelgono la Corea

07/05/2026
Greggio sotto i 100 dollari. Euforia sui mercati per la tregua tra USA e Iran
Economia Italiana

Greggio sotto i 100 dollari. Euforia sui mercati per la tregua tra USA e Iran

07/05/2026
Spread Btp-Bund crolla a 78 punti, le dichiarazioni di Trump tranquillizzano i mercati
Economia Italiana

Spread Btp-Bund crolla a 78 punti, le dichiarazioni di Trump tranquillizzano i mercati

07/05/2026

Ultime Notizie.

Uiv-Vinitaly, export made in Italy punti sul valore +3,5% in tre anni

Uiv-Vinitaly, export made in Italy punti sul valore +3,5% in tre anni

13/04/2026
Mps, domani Cda su Lovaglio: i fondi internazionali chiedono stabilità governance

Mps, domani Cda su Lovaglio: i fondi internazionali chiedono stabilità governance

25/03/2026

Il naso non ha più segreti, creata la prima ‘mappa degli odori’

29/04/2026

Meloni supera il Berlusconi IV: il suo è il secondo governo più longevo. Ma i nodi aumentano

02/05/2026
Bartolozzi, ‘votate Sì e ci togliamo di mezzo la magistratura’

Bartolozzi, ‘votate Sì e ci togliamo di mezzo la magistratura’

10/03/2026
  • Home
  • Politica
  • Finanza
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
  • Cronaca
  • Hi Tech

© 2023 Panorama-Italia.it

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Politica
  • Finanza
  • Economia Italiana
  • Economia Estera
  • Cronaca
  • Hi Tech

© 2023 Panorama-Italia.it