Sono migliaia le persone che
stanno sfilando questa mattina a Torino per il corteo del Primo
Maggio, la Festa dei lavoratori. Partito da corso Cairoli alle
9.30, il serpentone percorre il lungo Po, piazza Vittorio Veneto
e via Po, con arrivo in piazza Castello e non in piazza San
Carlo come da tradizione, a causa dei lavori di pedonalizzazione
in via Roma.
Ad aprire il corteo ci sono lo striscione dei sindacati Cgil,
Cisl e Uil con lo slogan “Lavoro dignitoso” e lo striscione
dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Subito dietro
le istituzioni, tra cui il sindaco, Stefano Lo Russo. Sul palco
allestito in piazza Castello, oltre al primo cittadino, è
previsto l’intervento del segretario Cisl, Giuseppe Filippone.
A chiudere la manifestazione c’è lo spezzone sociale ‘Torino
partigiana’, aperto dallo striscione “La loro guerra non la
paghiamo. Torino partigiana. Que viva Askatasuna”, che vede tra
i partecipanti attivisti di Askatasuna e di altri centri sociali
torinesi come il Gabrio, il comitato Vanchiglia Insieme,
collettivi studenteschi, No Tav e i pro Palestina con il
coordinamento Torino per Gaza. Al momento non è chiaro se lo
spezzone sociale, i cui organizzatori hanno dichiarato nei
giorni scorsi di voler raggiungere il quartiere Vanchiglia, dove
in corso Regina Margherita 47 si trova la palazzina sgomberata
lo scorso 18 dicembre, si staccherà dal corteo durante il
tragitto o proseguirà dopo l’arrivo in piazza Castello. Per
questo eventuale corteo verso Vanchiglia non risulta presentato
alcun preavviso in questura.
Nei giorni scorsi il Comune che ha presentato al Comitato per
l’ordine e la sicurezza pubblica la richiesta dell’Associazione
Vanchiglia nello Spazio per la concessione di due giardini nei
pressi dell’ex centro sociale, presidiato da mesi dalle forze
dell’ordine, per una grigliata. La Prefettura ha negato
l’autorizzazione per motivi di sicurezza.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA










