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Lega, Salvini e Sardone i più votati ai gazebo per il candidato sindaco a Milano. Lui ringrazia: «Resto a fare il ministro»

di Redazione Panorama Italia
23/06/2026

Ascolta la versione audio dell’articoloMatteo Salvini e Silvia Sardone sono stati i più votati ai gazebo allestiti nel weekend dalla Lega (circa 10mila i partecipanti) per la scelta del candidato sindaco di Milano, previste nella primavera 2027. Lo ha annunciato Samuele Piscina, segretario provinciale della Lega e consigliere Comunale a Milano, che ha indicato tra gli altri nomi votati il suo e quelli di «Morelli, Verri, Spada, Del Debbio, Albertini, Parodi e Borghi». «Questa rosa di nomi, qualora i singoli candidati accettino, sarà giustamente e orgogliosamente proposta alla coalizione di centrodestra – ha spiegato Piscina – per la scelta finale e condivisa del futuro sindaco di Milano». Nel dettaglio «Salvini è primo con più di 5mila voti, Sardone seconda con circa 4.600 preferenze e insieme hanno totalizzato oltre il 90% dei voti. A seguire i 90 voti di Morelli e poi via via tutti gli altri» spiega PiscinaChiedilo al SoleDomande di approfondimento generate da 24Ore AISalvini: alle primarie per Milano sono il più votato ma resto ministroSalvini, come previsto e già anticipato sabato («faccio il ministro, per Milano ci sarà tempo»), ha ringraziato e fatto un passo indietro. «Avere più di 5mila persone che hanno scritto Salvini è motivo di orgoglio» ma «io sto facendo il ministro e conto di fare il ministro», ha sottolineato il leader del Carroccio a margine di un sopralluogo al cantiere della Caserma Montello a Milano, parlando dei risultati emersi ai gazebo.Loading…Sardone (Lega): disponibile a candidarmi a primarie coalizioneChi invece ha dato la sua disponibilità a candidarsi è la vicesegretaria del partito Silvia Sardone (affianca in questo ruolo il governatore del Veneto Alberto Stefani e il senatore Claudio Durigon, referente per il centro-sud), che già domenica aveva avuto una sorta di investitura da Salvini («un sindaco che mi piacerebbe si chiama Sardone, conosce e ama Milano»). Sardone però è consapevole che la scelta finale sul nome spetta alla coalizione. E non a caso dichiara: «Auspico che tutto il centrodestra decida di fare le primarie di coalizione se così fosse io mi candiderò alle primarie di coalizione. So anche, però, che se gli altri partiti decideranno di non voler fare le primarie e calare i nomi dall’alto a quel punto il pallino scatta alle segreterie di partito, è un’altra partita. Non dipende da me, mettiamola così».La diffidenza degli altri partiti di centrodestraE Sardone, eurodeputata e consigliere comunale, è un profilo che non trova il gradimento degli altri partiti di centrodestra. In tempi non sospetti, il coordinatore di Forza Italia Alessandro Sorte aveva liquidato la questione con una battuta: «Non è la ’sardonizzazione’ del centrodestra che ci fa vincere Milano». Forza Italia ha avviato una riflessione sul nome dell’economista Carlo Cottarelli, sponsorizzato da Carlo Calenda. Da tempo infatti il partito di Antonio Tajani sostiene la necessità, per vincere nella “progressista” Milano, di schierare un “civico”, allargando la coalizione ad Azione. Tanto da evocare l’ipotesi di una corsa in solitaria, come a Vigevano. E anche Fratelli d’Italia, che spinge per il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, ha più volte sottolineato che per Milano ci vogliono toni più moderati, e meno urlati, rispetto a quelli di Sardone, che ha fatto della lotta al pericolo islamizzazione della società italiana un suo cavallo di battaglia.Salvini: apertura sui nomi ma individuare presto il candidatoAd ogni modo se sui nomi Salvini è pronto a mediare, è sui tempi che non ha dubbi. Bisogna fare presto. A chi gli chiede lumi sulla possibilità che il centrodestra candidi Lupi, il segretario del Carroccio risponde che alle primarie della Lega il nome di Maurizio Lupi «non è venuto fuori. Ma magari faranno le primarie altri e verrà fuori nelle primarie degli altri». Nessuna preclusione, dunque, «è un nome di cui discutere». E ancora, a dar prova di “flessibilità”: «Noi offriamo una cinquantina di candidati. A me va bene un politico o un civico, della Lega o non della Lega. Dopo 15 anni di sinistra da milanese vorrei guardare avanti». L’importante è però che il centro-destra scelga «velocemente, anche prima dell’estate. Non come l’ultima volta, sia a Milano che a Roma. Perché se scegli all’ultimo momento, fatichi». Un concetto ribadito dalla stessa Sardone quando dice: «La Lega, con queste primarie, ha voluto dare una scossa al centrodestra, perché per vincere il nome del candidato dobbiamo sceglierlo oggi».

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