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Eni investe sul nuovo giacimento Cronos a Cipro: primo gas atteso nel 2028

di Redazione Panorama Italia
29/07/2026
Eni investe sul nuovo giacimento Cronos a Cipro: primo gas atteso nel 2028

Eni accelera sul progetto Cronos, il giacimento situato in acque profonde offshore di Cipro. Raggiunta la decisione finale di investimento, la Fid, con l’obiettivo di portare sul mercato il primo gas cipriota nel 2028. Il progetto rappresenta un passaggio importante per la strategia energetica di Eni nel Mediterraneo Orientale e per il ruolo di Cipro nel mercato del gas. Cronos si trova nel Blocco 6 e contiene oltre 85 miliardi di metri cubi. Eni è operatore del Blocco 6 con una quota del 50%, in partnership con TotalEnergies. La decisione finale di investimento apre ora la fase di sviluppo del giacimento e mette le basi per la produzione commerciale.

Il nuovo investimento sul giacimento Cronos
Cronos è il primo sviluppo di Eni a Cipro e anche il primo progetto nel settore degli idrocarburi per il Paese. Il giacimento ha quindi un valore strategico doppio: da un lato rafforza il portafoglio upstream di Eni, dall’altro consente a Cipro di entrare nella produzione e nell’esportazione di gas naturale. La produzione del giacimento dovrebbe raggiungere un plateau di circa 500 milioni di piedi cubi standard al giorno, equivalenti a 14,1 milioni di metri cubi.
Il gas estratto non sarà trattato interamente con nuove infrastrutture dedicate, ma utilizzerà impianti già esistenti in Egitto. Questa impostazione consente di ridurre i tempi di sviluppo, contenere i costi e accelerare l’arrivo del gas sui mercati.
Il ruolo delle infrastrutture egiziane
Il gas prodotto a Cipro sarà trasportato e trattato presso le strutture di Zohr, il grande giacimento egiziano già sviluppato da Eni. Successivamente sarà trasferito all’impianto di liquefazione di Damietta, dove verrà trasformato in Gnl, gas naturale liquefatto. Da Damietta il gas potrà essere esportato verso i mercati internazionali, in particolare quelli europei.
L’utilizzo di infrastrutture già operative è una scelta industriale rilevante. Permette di evitare la costruzione completa di nuovi impianti, riduce l’impatto ambientale e consente un time to market più rapido rispetto a uno sviluppo totalmente autonomo. Claudio Descalzi ha definito Cronos una tappa concreta nel percorso che porterà Cipro a diventare produttore ed esportatore europeo di gas naturale.
Secondo l’amministratore delegato di Eni, il progetto “apre la strada per la creazione di un hub regionale del gas nel Mediterraneo Orientale”, facendo leva sulle infrastrutture energetiche esistenti in Egitto. Descalzi ha sottolineato anche il valore geopolitico dell’iniziativa, indicandola come “un esempio di cooperazione internazionale” e un contributo alla diversificazione e alla sicurezza degli approvvigionamenti di gas dell’Europa.
Perché il giacimento è importante per Eni
Per Eni, Cronos rafforza la presenza nel Mediterraneo Orientale e amplia il portafoglio di risorse destinabili anche al mercato europeo. Il progetto valorizza la posizione del gruppo in Cipro, dove Eni è presente dal 2013. Oltre al Blocco 6, la società opera il Blocco 8 e detiene partecipazioni nei Blocchi 7 e 11, questi ultimi operati da TotalEnergies. L’avvio dello sviluppo di Cronos conferma una strategia basata su cooperazione regionale, utilizzo di infrastrutture esistenti e crescita del portafoglio Gnl. Il gas naturale liquefatto è infatti uno dei settori su cui Eni punta per aumentare la flessibilità delle forniture e raggiungere mercati diversi attraverso trasporto marittimo. Eni commercializzerà il 50% dei volumi di Gnl prodotti, equivalenti a circa 1,4 milioni di tonnellate annue con l’obiettivo di superare i 20 milioni di tonnellate annue di Gnl entro il 2030.

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